31/03/2020
Minimal: Less is more
by Elisa Prete

Da anni sentiamo parlare di uno stile di vita “minimale”.
Tra gli anni ’60 e ’70 in America il filosofo d'arte inglese Richard Wollheim scrisse l’articolo “Minimal Art” per la rivista “Art Magazine”. Questo stile era caratterizzato da forme semplici (minimali, appunto), una geometria essenziale e netta, colori dai toni pacati, strutture seriali e materiali della tecnologia industriale.
Era il periodo in cui prendeva forma lo stile semplice degli scandinavi e la filosofia dei giapponesi del “vivere con poco”, in un percorso di sobrietà non di penitenza ma finalizzato al raggiungimento della serenità interiore. E' così che stato spirituale e mentale influenzano le scelte di vita e di acquisto di molti.
Il Minimal sembra voler porre al centro di tutto la persona e le sue necessità; a fare da cornice, un ambiente sobrio, puro, razionale. Nell'arredamento Minimal abbiamo l'uso di pochi colori, preferibilmente il bianco  insieme a pochi altri. La trasparenza, dove è possibile, diventa l'elemento di congiunzione con l'esterno.
Io stile Minimal preferisce ciò che dura nel tempo e rispetta l’ambiente, e le tre regole principali diventano: “Lentamente, sostenibilmente e significativamente”. Ogni scelta deve essere duratura nel tempo, sostenibile per noi e l’ambiente e ha un significato che ne motiva la decisione.
Al mondo Minimal ci siamo ispirati con le nostre collezioni in puro lino lavato, semplicemente pure e con piccole texture, una cornice sobria per la nostra vita quotidiana.

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